Camper artigianale o di serie, 7 cose da valutare prima di scegliere

Paolo e Jury, soci fondatori di C-Lover, seduti sul retro di un furgone camperizzato nella loro officina di Creazzo

In breve. Non esiste una scelta giusta per tutti tra camper artigianale o di serie. Il camper di serie si compra in concessionaria, spesso è subito disponibile e ha ricambi facili da trovare. Il camper artigianale nasce su misura, richiede più tempo e più impegno, ma si adatta al tuo modo di viaggiare e, se scegli il produttore giusto, dura di più e mantiene meglio il suo valore. Per decidere bene ci sono sette aspetti da confrontare, dall’accessibilità alla qualità costruttiva.

In fondo alla guida trovi un riepilogo dei punti principali, per capire quale camper fa per te, e le risposte alle domande più frequenti.

Sono Paolo, e insieme al mio socio Jury costruiamo furgoni camperizzati a Creazzo, vicino a Vicenza, dal 2011.

Devi sapere che una delle domande che ci sentiamo fare più spesso è anche la più semplice, ovvero:

Meglio un camper artigianale o di serie?

La mia risposta è sempre la stessa perchè non esiste una scelta assoluta tra un camper tradizionale di grande serie, comprato in concessionaria, e un camper su misura realizzato da un produttore artigianale.

Esistono però persone diverse, ognuna con il suo modo di viaggiare, il suo budget e le sue idee su quanto il camper debba essere costruito su misura.

Per questo in questa guida non ti dico quale camper van comprare, ma ti metto davanti alcuni punti che secondo me vanno valutati prima di firmare, con i pro e i contro di entrambe le strade.

Camper artigianale o di serie, i 7 punti da confrontare

  1. L’accessibilità, cioè quanto è facile vedere, comprare e finanziare il mezzo
  2. Il prezzo, e cosa c’è davvero dietro
  3. La garanzia e la rete di assistenza
  4. I ricambi e la scelta dei componenti
  5. Il valore dell’usato nel tempo
  6. La possibilità di personalizzare
  7. La qualità costruttiva

Anche noi siamo un produttore artigianale, e proprio per questo ti dico subito una cosa: non tutti i produttori artigianali sono uguali, così come non lo sono tutti i grandi marchi.

Alla fine della guida trovi un riepilogo per capire se per te è meglio un camper artigianale o di serie.

Camper in concessionaria o dall’artigiano, quanto è facile trovarlo e averlo

Partiamo dal punto più concreto. I grandi marchi si fanno conoscere con molta pubblicità e hanno concessionarie un po’ ovunque. Per questo è facile trovarne una vicino a casa, andare a vedere i camper dal vivo e confrontare più modelli nello stesso giorno.

Chi compra un camper in concessionaria può contare anche su servizi di vendita come la permuta del vecchio mezzo o l’accesso a un finanziamento, e in molti casi il mezzo è subito disponibile, si firma e si parte.

La scelta del camper artigianale, invece, comporta da parte di chi lo acquista un impegno maggiore, e in pratica significa mettere in conto alcune cose importanti che sono:

  • La distanza, perché il produttore giusto non sempre è vicino a casa
  • Più tempo per valutare l’azienda a cui si affidano i lavori
  • Un servizio di permuta e di finanziamento ridotto o del tutto assente
  • I tempi per ottenere il mezzo desiderato, che va costruito e non è già pronto in piazzale

Detto così sembra uno svantaggio, e in parte lo è, ma attenzione, c’è un dettaglio che conta molto.

Spesso chi si rivolge al produttore artigianale è una persona già esperta e appassionata, che conosce il proprio modo di viaggiare.

Magari ha già avuto un camper in concessionaria, sa valutare meglio i pro e i contro del camper di serie e decide di affrontare un percorso un po’ più articolato per ottenere il mezzo definitivo.

Per chi è al primo acquisto, la comodità della concessionaria pesa di più, al contario per chi sa già cosa vuole, la domanda giusta non è dove sia più comodo comprare, ma se per il suo modo di viaggiare sia meglio un camper artigianale o di serie.

Prezzo del camper, perché il conto non si ferma alla fabbrica

Sul prezzo la risposta sembra facile, ma ovviamente non è così. Grazie alle economie di scala, il camper tradizionale costa generalmente meno rispetto a un mezzo artigianale a parità di dimensioni.

Economie di scala vuol dire che, quando produci migliaia di mezzi uguali, ogni singolo pezzo ti costa meno, dai materiali comprati in grandi quantità alle linee di montaggio che lavorano sempre allo stesso modo.

Su questo aspetto però vanno fatte diverse valutazioni, perché il prezzo del camper che leggi sul cartellino non è fatto solo del costo di produzione.

Il camper prodotto su larga scala deve far affidamento su una rete vendita, fatta di concessionarie, saloni, pubblicità e margini per chi vende. Questa rete quindi, assorbe in buona parte il vantaggio del minor costo di produzione.

Il vantaggio di prezzo è più marcato nei camper di prima fascia, quelli realizzati per raggiungere i grandi numeri e il volume necessario all’industria.

Devi sapere però che il discorso cambia quando i grandi marchi propongono un prodotto orientato alla qualità, lì il salto di prezzo è significativo, perché cambia il modello produttivo.

Sostanzialmente questo avviene per quattro motivi ben precisi:

  1. Serve più tempo di realizzazione
  2. Serve più know-how, cioè più esperienza e competenza di chi costruisce
  3. Servono più controlli sul prodotto finito
  4. Si usano materiali più costosi

Tutte queste cose fanno salire il costo di produzione, e in più restano le spese della rete vendita. Così, quando si parla di camper di qualità, quello di serie smette di costare meno, e a volte costa anche di più di quello artigianale.

Per questo, quando confronti il prezzo del camper, ti consiglio di farlo a parità di qualità e non solo di dimensioni.

È il modo più onesto per capire se, nel tuo caso, conviene un camper artigianale o di serie.

Garanzia camper e rete di assistenza, cosa succede davvero

Sulla carta, la grande distribuzione assicura la garanzia ufficiale della casa madre e una rete capillare di concessionari e officine autorizzate, pronte a intervenire in tutta Europa. È uno dei motivi per cui molti scelgono il camper di serie, ed è un motivo valido.

Le recensioni e le discussioni sui forum di settore mostrano però che la garanzia camper ufficiale è uno degli argomenti più dibattuti.

E’ importamte sapere infatti, che da un lato offre una rete di sicurezza teorica, dall’altro chi l’ha usata racconta diversi chiaroscuri, basati sull’esperienza reale. Alcune concessionarie, per esempio, non hanno un’officina interna capace di gestire subito i problemi.

Ecco riportati qui sotto i quattro problemi segnalati più spesso da chi viaggia in camper.

1. Il “laccio” del tagliando infiltrazioni annuale

La situazione tipica è questa. Si pagano oltre 150 euro all’anno per un controllo di un quarto d’ora con l’igrometro, ovvero lo strumento che misura l’umidità nelle pareti, solo per non perdere la garanzia.

Devi sapere infatti che molti camperisti si sentono “ostaggi” dei costruttori a causa delle garanzie a lungo termine sulle infiltrazioni, che oggi arrivano anche a 7-10 anni, ma sono legate all’obbligo di fare un controllo annuale a pagamento presso la rete ufficiale. Se si salta la scadenza, anche solo di un mese, la casa madre può invalidare la garanzia.

2. Lo “scaricabarile” tra concessionario, produttore e terze parti

Il frigo non funziona e il concessionario ti manda al centro assistenza del frigo. Il motore ha un problema e ti dicono che deve risponderne la casa che ha costruito il furgone.

La frustrazione più grande riguarda proprio la frammentazione della garanzia. Un camper, infatti, è l’unione di tre mondi che sono:

  • La meccanica, cioè il veicolo di base (per esempio Fiat o Ford)
  • La cellula, cioè la parte abitativa realizzata dal costruttore del camper
  • I componenti, come riscaldatore, frigorifero e bagno, prodotti da aziende specializzate come Truma, Thetford o Dometic

Quando qualcosa si rompe, chi viaggia lamenta spesso un rimpallo di responsabilità tra l’officina del concessionario e le assistenze dei singoli componenti.

3. I costi di trasferta e i tempi di fermo mezzo

Il caso classico è chi compra il camper a 200 chilometri da casa perché il prezzo era ottimo. Poi, per ogni piccolo intervento in garanzia, perde una giornata di lavoro e paga autostrada e gasolio.

Chi acquista da grandi concessionari lontani da casa per spuntare un prezzo migliore spesso si pente. I difetti di ” gioventù ” nei camper di serie sono frequentissimi, come viti allentate, profili staccati o serrature difettose, e i costi per portare il mezzo a riparare restano tutti a carico del cliente.

In più, in primavera e in estate le officine ufficiali sono piene di lavoro, e i tempi di fermo rischiano di rovinare la stagione delle vacanze.

4. La garanzia sull’usato e il malinteso del “visto e piaciuto”

Succede di comprare un usato in concessionaria e, dopo tre mesi, scoprire un’infiltrazione. A quel punto ti dicono che la garanzia copriva solo il motore.

Sulla garanzia legale camper usato c’è molta confusione, quindi è importante sapere che, quando compri da un venditore professionale, il Codice del Consumo prevede 24 mesi di garanzia legale di conformità, che per un usato si possono ridurre nel contratto fino a un minimo di 12 mesi.

Molti acquirenti, però, scoprono a loro spese che alcune concessionarie applicano contratti assicurativi di terzi che escludono la cellula, oppure franchigie e percentuali di deprezzamento in base agli anni del veicolo.

Se il camper ha 7 anni, per esempio, la garanzia potrebbe pagare solo il 50% del pezzo di ricambio.

In sintesi, cosa pensano davvero i camperisti

Chi viaggia in camper riconosce che la garanzia ufficiale è fondamentale e insostituibile, soprattutto per danni strutturali gravi o guasti al motore nei primi anni di vita del mezzo.

L’opinione diffusa, però, è che la qualità della garanzia camper dipenda al 90% dalla serietà e dalla vicinanza del concessionario, e molto meno dal blasone del marchio stampato sul camper.

E con il produttore artigianale come funziona?

Il produttore artigianale offre comunque la garanzia sui prodotti e sull’installazione, mentre la garanzia del veicolo resta quella della casa madre.

Prima dell’acquisto conviene chiarire bene questi aspetti, perché alcuni problemi, come le anomalie elettriche o le infiltrazioni, potrebbero diventare motivo di discussione. In caso di dubbio, di solito la cosa più utile è rivolgersi prima di tutto all’allestitore.

Non tutti i produttori artigianali sono uguali, ma è importante rivolgersi ad allestitori riconosciuti, che abbiano le seguenti caratteristiche:

  1. Esperienza nel settore
  2. Lavori già fatti sulla meccanica specifica del tuo veicolo
  3. Dispositivi certificati e provvisti di una rete di assistenza capillare
  4. Installazioni fatte a regola d’arte
  5. Risposte affidabili quando chiedi qualcosa

Oggi, per fortuna, internet mette a disposizione recensioni e opinioni di chi ci è già passato, strumenti di valutazione meno fuorvianti della pubblicità a pagamento.

Leggerle con attenzione ti aiuta a scegliere il produttore giusto, e anche a decidere tra un camper artigianale o di serie.

Ricambi del camper di serie e componenti dell’artigiano, cosa controllare

Qui il camper industriale ha un vantaggio chiaro. Nei camper di serie i componenti interni, le finestre, gli impianti e i ricambi della cellula sono standard, quindi facili e rapidi da sostituire nel tempo.

Se si rompe una finestra o una serratura, il pezzo si trova a catalogo e spesso qualsiasi officina del settore lo sa montare.

Con il produttore artigianale però, il discorso cambia. Nella scelta del produttore artigianale è importante valutare la scelta della componentistica, cioè di tutti i pezzi che finiscono dentro il camper.

  • Componenti elettrici, come batterie, caricabatterie e inverter
  • Dispositivi di riscaldamento
  • Legni e materiali dei mobili
  • Finestre e oblò

Il mercato globale offre una gamma molto ampia di prodotti e di prezzi. Per lo stesso componente si trovano prodotti di marchi affermati, con una rete di assistenza diffusa, e prodotti molto più economici, che dopo qualche anno possono essere difficili da riparare o da sostituire.

È importante dunque distinguere le aziende che propongono prodotti affidabili e di qualità da quelle che orientano la scelta sui prodotti più economici.

Un consiglio pratico è chiedere che nel preventivo siano scritti marca e modello dei componenti principali, perchè se l’allestitore usa componenti di marchi noti, ti ritrovi in buona parte lo stesso vantaggio dei ricambi del camper di serie, anche su un mezzo fatto su misura.

È un dettaglio che pesa molto quando valuti se ti conviene un camper artigianale o di serie.

Svalutazione camper, quanto vale nel tempo il tuo mezzo

Prima o poi quasi tutti i camper vengono rivenduti, per passare a un modello più grande, più piccolo o semplicemente diverso. Per questo conviene pensare alla svalutazione camper già al momento dell’acquisto, cioè quanto valore perderà il mezzo negli anni.

I grandi marchi sono mediamente più facili da rivendere sul mercato generale, perché i modelli sono noti e standard.

Chi compra un usato di serie sa già cosa sta guardando, può confrontare annunci simili e farsi un’idea del prezzo in pochi minuti.

Per i produttori artigianali, invece, la tenuta del prezzo è legata al brand e alla storicità del produttore. Qui è sempre importante analizzare le singole realtà, perché le differenze sono grandi.

  1. Alcuni produttori artigianali non hanno un marchio riconosciuto
  2. Altri sono officine generiche che realizzano camper solo ogni tanto
  3. Altri ancora sono presenti nel settore da anni e sono conosciuti per gli alti standard qualitativi

Nei primi due casi rivendere può essere più difficile, perché chi compra non ha riferimenti per capire cosa c’è dietro i pannelli. Nel terzo caso succede il contrario.

Questi produttori mantengono il valore più dei modelli standard, perché la maggiore qualità e durabilità dei loro mezzi è riconosciuta da chi compra.

In pratica la svalutazione camper non dipende solo dalla scelta tra artigianale e industriale, ma anche da chi ha costruito il mezzo. Quando scegli tra un camper artigianale o di serie, guarda anche da quanti anni lavora il produttore e quanto è conosciuto il suo nome tra i camperisti.

Camper artigianale o standard, quanta libertà hai davvero

I grandi marchi offrono soluzioni standard. Gli spazi, i materiali e le piante, cioè la disposizione interna di letto, cucina, bagno e dinette, sono predefiniti. Puoi scegliere tra diversi layout, ma non puoi stravolgerli. Se il letto è trasversale resta trasversale, se il bagno è in quella posizione resta lì.

Per molte persone va benissimo così, perché uno dei layout disponibili si adatta già al loro modo di viaggiare. Le cose cambiano quando le esigenze diventano più precise.

Il produttore di un camper artigianale può offrire soluzioni più dedicate, pensate intorno a chi lo userà.

Ti riporto qualche esempio:

  • Spazio per trasportare attrezzature sportive specifiche, come bici, sci o tavole da surf
  • Un layout non convenzionale, diverso da quelli che si trovano in concessionaria
  • Impianti pensati per stare a lungo lontano dai campeggi, la cosiddetta vita off-grid

Attenzione però, su misura non vuol dire che ogni artigiano sappia fare tutto. Solitamente ogni produttore artigianale ha accumulato una maggiore esperienza su determinati veicoli e su determinate soluzioni, e ha i suoi standard qualitativi. Anche in questo caso è consigliabile valutare quale sia il produttore più affine a quello che cerchi.

C’è un errore che si fa spesso. Si sceglie il produttore più vicino a casa e si sottovaluta l’importanza dell’investimento che si sta affrontando. Qualche ora di strada in più per trovare chi ha già costruito il tipo di camper artigianale che hai in mente è poca cosa rispetto agli anni in cui lo userai. Ed è proprio la libertà di personalizzare il punto che, nella scelta tra camper artigianale o di serie, più spesso fa pendere la bilancia verso l’artigiano.

Qualità costruttiva, cosa serve a un camper per vivere tutto l’anno

Questo è il punto che si vede meno in concessionaria e che si sente di più in viaggio. I grandi marchi spesso utilizzano materiali più leggeri o più economici per contenere i costi di produzione. Coibentazione e impianti sono solitamente pensati per l’uso estivo e per appoggiarsi ai campeggi. La coibentazione è l’isolamento di pareti, tetto e pavimento, quello che d’inverno tiene il caldo dentro e d’estate lo tiene fuori.

Allestitore C-Lover monta un pannello in un furgone camperizzato con isolante e cavi dell'impianto elettrico a vista

Per chi usa il camper qualche settimana all’anno, in estate e con la corrente del campeggio, questa impostazione può bastare. Gli allestitori, invece, vanno incontro a esigenze più specifiche, e anche tra gli artigiani le strade sono molto diverse.

  1. Alcuni produttori artigianali sono specializzati in camper di alta qualità, rivolti a utilizzatori intensivi. Sono persone che hanno bisogno di mezzi capaci di offrire comfort e autonomia in tutte le stagioni, pensati per fare grandi viaggi.
  2. Altri produttori si rivolgono a un pubblico con esigenze più semplici. Spesso queste persone non cercano il camper standard completo, ma un mezzo ibrido, adatto all’uso quotidiano e comunque utilizzabile per vacanze brevi o appoggiandosi ai campeggi.

Se cerchi un camper per vivere tutto l’anno, o almeno per viaggiare anche d’inverno e lontano dai campeggi, la strada giusta è la prima. In questo caso chiedi al produttore come sono fatti isolamento, riscaldamento e impianto elettrico, perché sono le parti che fanno la differenza quando fuori fa freddo e non c’è una colonnina a cui attaccarsi.

È anche la strada che abbiamo scelto noi con il C-Lover Itinera, che è camper furgonato 4 posti letto con coibentazione ad alte prestazioni, riscaldatore autonomo a gasolio da 2 kW, batteria al litio da 310 Ah e pannello solare da 185 W.

Sono le dotazioni che servono a un camper per vivere tutto l’anno, e spiegano perché, per chi viaggia tanto, la scelta tra camper artigianale o di serie si gioca spesso proprio sulla qualità costruttiva.

Quale scegliere: camper in concessionaria o artigianale?

Arrivati a questo punto, la domanda torna quella dell’inizio, e la risposta, come ti dicevo, dipende da te, da come viaggi e da cosa ti aspetti dal mezzo.

Per aiutarti a decidere, provo a riassumere tutto in due profili di van:

  • Scegli un camper tradizionale in concessionaria se cerchi un ottimo rapporto qualità-prezzo, la sicurezza di una garanzia ufficiale, ricambi facili da trovare e la possibilità di iniziare subito senza lunghe attese.
  • Scegli un camper artigianale se hai esigenze particolari, per esempio il trasporto di attrezzature sportive specifiche, un layout non convenzionale o la vita off-grid prolungata, e intendi investire in un prodotto unico e fatto su misura.

Nessuno dei due profili è migliore dell’altro. Chi compra il primo camper e lo userà soprattutto d’estate, in campeggio, spesso si trova benissimo con un mezzo di serie. Chi ha già esperienza, viaggia tanto e sa esattamente cosa gli serve, di solito trova proprio nell’artigiano la risposta che in concessionaria non c’era.

Un consiglio che mi sento di darti che vale in entrambi i casi: prima di firmare, ripassa i sette punti di questa guida e fai le stesse domande sia al concessionario sia al produttore artigianale. Le risposte che ricevi ti diranno molto più del catalogo.

Domande frequenti su camper artigianale o di serie

Qual è il miglior camper in assoluto?

Non esiste un camper migliore in assoluto. Esiste il camper giusto per come viaggi tu, per il tuo budget e per quanto vuoi che il mezzo sia costruito intorno a te. Per questo, più che cercare il modello migliore, conviene confrontare accessibilità, prezzo, garanzia, ricambi, valore dell’usato, personalizzazione e qualità costruttiva.

Meglio un camper artigianale o industriale?

Dipende da come lo userai. Il camper industriale costa generalmente meno nella prima fascia, è spesso subito disponibile e ha ricambi standard. Il camper artigianale chiede più tempo e più impegno, ma si adatta alle tue esigenze ed è spesso la scelta di chi è già esperto, viaggia tanto e sa esattamente cosa gli serve.

Qual è un buon camper per vivere tutto l’anno?

Un buon camper per vivere tutto l’anno deve offrire comfort e autonomia in tutte le stagioni. Molti camper di serie hanno coibentazione e impianti pensati per l’estate e per i campeggi, mentre alcuni produttori artigianali sono specializzati in mezzi per utilizzatori intensivi e grandi viaggi. Prima di comprare, chiedi come sono fatti isolamento, riscaldamento e impianto elettrico.

Quali sono le marche di camper più affidabili?

Più del marchio conta chi ti segue dopo l’acquisto. Secondo l’opinione diffusa tra i camperisti, la qualità della garanzia dipende molto dalla serietà e dalla vicinanza del concessionario, e meno dal blasone del marchio. Tra i produttori artigianali, invece, contano l’esperienza nel settore, i componenti certificati e la storicità del nome.

Il camper è un buon investimento?

Un camper perde valore nel tempo, ma quanto ne perde dipende molto da chi lo ha costruito. I grandi marchi sono più facili da rivendere perché i modelli sono noti, mentre i produttori artigianali conosciuti per gli alti standard qualitativi mantengono il valore più dei modelli standard. Un produttore senza un marchio riconosciuto, invece, può rendere la rivendita più difficile.

Cosa bisogna sapere prima di comprare un camper?

Prima di comprare un camper conviene valutare sette punti, cioè accessibilità, prezzo, garanzia e assistenza, ricambi e componenti, valore dell’usato, personalizzazione e qualità costruttiva. Poi fai le stesse domande sia al concessionario sia al produttore artigianale, perché le risposte ti diranno molto più del catalogo.

Camper artigianale o di serie, i punti da ricordare

Scegliere tra un camper artigianale o di serie non è una gara tra buoni e cattivi, bensì una scelta che dipende da come viaggi, da quanto tempo puoi aspettare e da quanto vuoi che il mezzo sia costruito intorno a te.

Ecco, in breve, cosa abbiamo visto in questo articolo:

  1. Accessibilità. Il camper di serie si vede, si compra e si finanzia più facilmente, quello artigianale chiede più impegno e più tempo.
  2. Prezzo. Il camper di serie costa meno nella prima fascia, ma tra i camper di qualità il vantaggio si annulla o addirittura si inverte.
  3. Garanzia e assistenza. La garanzia ufficiale è importante, ma la sua qualità dipende molto dalla serietà e dalla vicinanza di chi vende.
  4. Ricambi e componenti. Nel camper di serie i ricambi sono standard, con l’artigiano conta la qualità dei componenti che sceglie.
  5. Usato. I grandi marchi si rivendono più facilmente, ma un produttore artigianale serio e conosciuto mantiene il valore più dei modelli standard.
  6. Personalizzazione. Il camper di serie ha layout predefiniti, l’artigiano costruisce il mezzo intorno alle tue esigenze.
  7. Qualità costruttiva. Molti camper di serie sono pensati per l’estate e per i campeggi, alcuni artigiani costruiscono mezzi per tutte le stagioni e per i grandi viaggi.

Concludo dicendoti che io e Jury facciamo questo lavoro a Creazzo dal 2011, e in tutti questi anni abbiamo capito una cosa che vale per qualsiasi acquisto importante, non solo per un camper van. Chi si informa bene prima di comprare sceglie meglio, qualunque strada prenda.

Se stai valutando un camper artigianale e vuoi vedere come lavoriamo, vieni a trovarci in officina. Saremo felici di mostrarti i nostri mezzi e di rispondere a tutte le domande di questa guida, anche alle più scomode.

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